Memoriale
Le tracce del campo

Cancello d’ingresso del vecchio campo, 2005.
Le baracche del campo furono distrutte poco dopo la liberazione. Visitando l’area dove si trovava prima il campo si vede soltanto l’ex-cancello d’ingresso. Anche il cimitero delle vittime è localizzato nella stessa area, dov’era stata trovata una delle tombe di massa create segretamente dalle SS poco prima della liberazione del campo. Le gallerie esistono tuttora e in una di loro è stata allestita una mostra permanente (in tedesco e inglese) che dà una descrizione dettagliata della storia del campo. Si possono anche visitare i resti della scalinata chiamata “Loewengang”.
Orari di apertura della mostra nella galleria:

Galleria con l’esposizione
1 Maggio – 15 Giugno/ 16 – 30 Settembre
Sab. e dom.
dalle 10.oo alle 17.oo
16 Giugnio – 15 Settembre:
dal martedì alla domenica
dalle 10.oo alle 17.oo
(chiuso il lunedì)
Prezzo d’Ingresso
Adulti: 3 Euro
Studenti/gruppi: 2 Euro
Bambini: free
Visite guidate
Le visite guidate nell’area del ex-campo di concentramento sono possibili previo accordo in lingua tedesca, inglese, francese, italiana e polacca. Confidiamo che comprenderete l’impossibilità , eccetto casi eccezionali , effettuare visite guidate per singole persone. Un esperto è a vostra disposizione durante le ore di apertura per informazioni e visite guidate all’esposizione nella galleria.
Come arrivare al Memoriale del Campo di Concentramento di Ebensee
Arrivando da Bad Ischl o da Gmunden per la Statale B 145 prendere l’uscita RINDBACH e seguire i cartelli di color marrone indicanti “KZ-Gedenkstätte “. E’ adibito un spazio per parcheggio davanti al cimitero. Da qui si raggiunge l’esposizione in 3 minuti.(non dimenticate indumenti caldi, ci sono solo 8°C all’interno della galleria!)
Letteratura: E’ possibile procurarsi un opuscolo (70 pagine) sul campo di concentramento di Ebensee in tedesco e inglese. Mettiamo anche a disposizione un catalogo dell’esposizione in tedesco, inglese, francese e italiano.
La storia del cimitero del KZ di Ebensee
Nelle settimane dopo la liberazione del campo di concentramento di Ebensee il 6 maggio 1945 alcune autorità militari americane stabilirono un primo cimitero a due chilometri da qui. 900 vittime i cui corpi erano stati ritrovati al momento della liberazione su tutto il terreno del campo, vi vennero seppelliti in tombe individuali.

Prima fase della costruzione del lager, inverno 1943/44 (AZGM Ebensee)
Tre anni dopo si inaugurava al centro dell’attuale cimitero il monumento Lepetit.
La signora milanese Hilda Lepetit fu all’origine di questa costruzione posta sopra una fossa comune che gli SS fecero scavare ancora nella notte dal 4 al 5 maggio 1945. Lo sposo della signora Lepetit riposa tra i 1000 morti di questa fossa che non venne mai aperta.
Nel 1952 una commissione ministeriale francese fece fare dei lavori di esumazione e di spostamento di corpi allo scopo di edificare ad Ebensee un cimitero di raggruppamento delle vittime del KZ.
Nel primo cimitero che venne poi sciolto vennero esumate 842 spoglie che vennero poi sepolte di nuovo individualmente a sinistra e a destra del “monumento Lepetit”. Soltanto un terzo di loro poterono essere ancora identificati (vedi mappa delle tombe del campo davanti ai luoghi di inumazione).
Dopo questi lavori di trasferimento si aggiunsero i 1179 corpi di una altra fossa comune che le SS avevano fatto scavare nelle vicinanze poco prima della liberazione del KZ. All’apertura della fossa, la commissione incaricata ritrovò 197 targhe leggibili con i numeri dei detenuti che permisero, alla maggior parte di loro, di essere abbinate a nomi di detenuti. Non era in nessun caso possibile stabilire una identificazione dalle spoglie. La fossa comune venne ricollocata dietro il “monumento Lepetit”. Inoltre si seppellirono assieme anche 11 morti del primo cimitero e 151 spoglie trasferite da Hoersching, un totale cioè di 1341 vittime.
 Cimitero del lager, 1954 (Hilda Lepetit)
Trasferimento di vittime dei KZ da altre località.
La sepoltura di detenuti, deceduti in ospedali del vicinato, immediatamente dopo la liberazione, a causa e in conseguenza della detenzione, avvenne originariamente nei cimiteri comunali dei vari luoghi. In seguito ai lavori della commissione si fecero esumare queste vittime, in pochi casi furono rimpatriate, per la maggioranza però vennero sepolte qui nel cimitero del KZ di Ebensee.
Vittime di altri campi di concentramento
235 vittime, soprattutto dal campo di Gunskirchen che morirono a Hoersching dopo la liberazione vennero sepolte nella fossa comune e nel terreno di sepoltura a sinistra e a destra della stessa fossa. 3 vittime del KZ annesso di St. Valentin furono trasportate ad Ebensee. Vennero ugualmente spostate 190 urne provenienti da Steyr. Si tratta di vittime dei KZ di Gusen e Mauthausen che soprattutto nel 1941 e 1942 furono ridotte a ceneri nel crematorio della città di Steyr.
52 vittime del KZ di Mauthausen, che morirono dopo la liberazione in un ospedale di Schoenau, furono esumate nel dicembre 1953 e sepolte ad Ebensee. Tutte le vittime, 51 ebrei ungheresi e un russo poterono essere identificate. Inoltre si trasferirono 19 vittime (4 urne) , delle quali 5 poterono essere identificate, dal cimitero Linz-St. Martin al cimitero del KZ di Ebensee. Infine nell’ottobre 1960 si trasportarono 10 vittime dal cimitero di Altaussee e 6 da Gallspach a questo cimitero. Più recentemente, alla fine degli anni cinquanta, 2 vittime furono esumate e trasportate a Salisburgo e una rimpatriata in Israele.
In totale 1343 vittime riposano in questo cimitero in tombe separate, cosi come circa 2341, nelle due fosse comuni. A tuttoggi è ancora incerto dove siano le fosse di ceneri, ricordate dai sopravvissuti, causate dalla cremazione di migliaia di vittime nel crematorio del campo
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